Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Il carcinoma prostatico

Definizione

Il Carcinoma prostatico è il tipo più frequente di tumore maligno che colpisce la prostata. Le statistiche degli ultimi 10 anni ci dicono che questa malattia è in aumento, fino a rappresentare il primo tumore maligno per frequenza diagnosticato nel maschio dopo i 60 anni ma, soprattutto, che questa neoplasia comincia ad essere riscontrata anche nei pazienti più giovani. Fortunatamente questa malattia viene spesso scoperta in fase iniziale quando non è ancora visibile né palpabile e quando, cioè, è possibile curarla in modo definitivo. Inoltre, l’evoluzione naturale del tumore può essere lenta a tal punto che in alcuni casi, non riesce a raggiungere la fase avanzata prima che il paziente muoia per altre cause. Ciò significa che l’urologo ha il dovere di scoprire il tumore in fase sempre più precoce nei pazienti giovani, di non esasperare gli esami diagnostici nei pazienti anziani e di consigliare la terapia più efficace ed il meno invasiva possibile in ciascun singolo caso.

Le cause che favoriscono lo sviluppo del tumore prostatico non sono ancora del tutto conosciute anche se fattori genetici, ambientali e alimentari (dieta ipercalorica) sono sicuramente implicati. A differenza dell’ipertrofia benigna il carcinoma generalmente nasce e si sviluppa nella zona periferica della ghiandola, cioè una zona che può essere palpata con la visita rettale. Nei casi iniziali, però, le cellule tumorali si possono trovare sparse a gruppi di piccole dimensioni (fig. A) e, quindi, non possono essere scoperte con la visita; la presenza del tumore può allora essere sospettata da un semplice prelievo di sangue per dosare il PSA (antigene prostatico specifico). In altri casi le cellule tumorali sono raggruppate a formare un nodulo (fig.B) che può facilmente essere riconosciuto all’esplorazione rettale come una zona più dura che a volte può anche deformare la superficie della ghiandola.

Il carcinoma prostatico

Definizione Diagnosi Terapia