Varie

Impotenza maschile – Trattamento

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Impotenza maschile

Trattamento

Non esiste un trattamento specifico che può portare alla soluzione della funzione erettile. Tuttavia esistono trattamenti in grado di provocare l’erezione e di permettere una congrua attività sessuale. Ci sono fondamentalmente tre tipi di trattamenti:
Non invasivi
Farmaci orali come il celeberrimo sildenafil.
Farmaci iniettivi
Iniezioni intracavernose di alprostadil.
Chirurgia
Protesi peniene.

Come si sceglie il trattamento migliore?

I farmaci orali non sempre funzionano da subito. Può accadere che l’effetto sia ottimale solo dopo 4 o 6 assunzioni del farmaco, quindi non è bene scoraggiarsi ma è necessario fare alcune prove prima di cambiare opzione.
Se i farmaci orali non funzionano si possono provare le iniezioni intracavernose. Per iniziare questo tipo di terapia è necessario che il paziente venga addestrato dal medico su come eseguire correttamente l’iniezione e come gestire eventuali problemi (es. priapismo, erezione prolungata e dolorosa).

Se le precedenti opzioni non hanno successo è bene far riferimento ad un urologo con esperienza in chirurgia andrologica per valutare un eventuale impianto di protesi peniena.

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Impotenza maschile

Definizione Cause Diagnosi Trattamento

Impotenza maschile – Diagnosi

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Impotenza maschile

Diagnosi

Il confronto con il medico, che implica la presa di coscienza da parte del paziente della problematica, risulta un passo primario per la soluzione stessa. La presenza della partner può essere un’arma a doppio taglio ma di certo in una dinamica di coppia consolidata può essere considerato un test importante per entrambi. Infatti i risultati possono essere migliori se entrambi comprendono il problema e sono concordi dall’inizio sul tipo di trattamento a cui sottoporsi. 
Dopo aver approfondito gli aspetti che riguardano la funzione sessuale e la salute in generale, il medico eseguirà una visita completa che di solito include l’esame obiettivo generale e se necessario anche l’esplorazione rettale.

 

Quali esami vengono richiesti?

Gli esami ematici quali il dosaggio di glicemia, colesterolo, trigliceridi ed a volte anche del testosterone devono essere eseguiti sin da subito. Possono essere necessari altri esami a seconda di ciò che viene rilevato dal medico durante la visita. Sicuramente il controllo della pressione arteriosa, la valutazione degli eventuali trattamenti farmacologici antiipertensivi ed un ecodoppler penieno possono essere adeguati per un primo inquadramento della problematica.

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Impotenza maschile

Definizione Cause Diagnosi Trattamento

Impotenza maschile – Cause

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Impotenza maschile

Cause

Poiché un’erezione richiede un buon flusso sanguigno diretto al pene, uomini con un restringimento delle arterie (aterosclerosi) possono avere qualche problema a raggiungere un’erezione normale. Proprio per questo i soggetti cardiopatici, che hanno avuto ischemie cerebrali, con ipertensione e diabete sono più a rischio di sviluppare la disfunzione erettile. Spesso deboli erezioni possono essere il primo sintomo di una malattia cardiovascolare importante. Per questo il trattamento deve comprendere l’identificazione e la correzione di eventuali malattie concomitanti che, se non trattate, potrebbero avere serie ripercussioni sulla salute del soggetto.

disfunzione erettile

Cause psicologiche: ansia da prestazione, educazione e abitudini sessuali, problemi di coppia, problemi economici e lavorativi, depressione, malattie psichiatriche.

Cause neurologiche: traumi del midollo spinale, sclerosi multipla, neuropatia diabetica, chirurgia pelvica (prostata, colon-retto), malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer.

Ridotto apporto di sangue arterioso: aterosclerosi (ostruzione/restringimento delle arterie).

Farmaci, altre sostanze: fumo, alcool, droghe, farmaci usati per ipertensione arteriosa, depressione, problemi psichiatrici, tumore della prostata.

Cause metaboliche che interferiscono con la funzione vascolare: diabete, ipertensione arteriosa, obesità, ipercolesterolemia, malattia delle apnee notturne, insufficienza renale.
Problemi urologici: malattia di Peyronie, traumi pelvici.

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Impotenza maschile

Definizione Cause Diagnosi Trattamento

Impotenza maschile

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Impotenza maschile

Definizione

L’impotenza maschile meglio definita disfunzione erettile è l’incapacità di un uomo di ottenere o mantenere un’erezione che permetta l’attività sessuale con penetrazione.

E’ importante non confondere altri problemi sessuali con la disfunzione erettile. Alcuni uomini hanno un ridotto interesse verso il sesso (ridotto desiderio) ma hanno erezioni normali. Altri uomini possono ottenere l’erezione ma non riescono a raggiungere l’orgasmo o a eiaculare. Altri possono avere l’eiaculazione precoce (quando l’eiaculazione avviene troppo presto) o retrograda (quando il liquido seminale viene spinto in vescica invece di progredire verso l’esterno). Tutti questi problemi necessitano di un diverso approccio, dalla diagnosi al trattamento.

Circa 1 uomo su 5 dopo i 40 anni ha problemi di erezione e circa 1 su 10 non è in grado di ottenere l’erezione. Con il passare degli anni la probabilità di avere disturbi dell’erezione aumenta ma si stima che solo 1 uomo su 3 con disturbi d’erezione sia preoccupato della perdita della propria funzione.
Sono molti i fattori che possono condizionare la funzione erettile, spesso più di uno sono presenti allo stesso tempo. A volte la disfunzione erettile può essere il sintomo di una grave patologia, spesso non ancora diagnosticata. In alcuni casi può non esserci una ragione chiara che spieghi la disfunzione erettile.

Come per tutti gli altri distretti corporei, il “tono muscolare” nel pene si riduce con l’età, come succede per molti altri aspetti legati alla sessualità. L’eccitamento può necessitare più tempo, una seconda erezione può farsi attendere di più e di solito la rigidità del pene non è più massimale.

fisiologia dell'erezione erezione maschile

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Impotenza maschile

Definizione Cause Diagnosi Trattamento

Infertilità maschile – Terapia

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Infertilità maschile

Terapia

Il trattamento dell’infertilità maschile dipende dal problema specifico. In alcuni casi particolari però nessun trattamento è possibile. In molti casi l’unione di diversi trattamenti, farmacologici, chirurgici, fecondazione assistita, può superare le cause dell’infertilità e aiutare la coppia a concepire.
 
Chirurgica: quando indicato il trattamento del varicocele può migliorare i parametri seminali (conta, morfologia e movimento). L’ ostruzione delle vie seminali può essere anch’essa passibile di correzione chirurgica.
 
Farmacologica: nei casi di teratospermia, oligospermia, astenospermia l’Urologo può prescrivere terapie che se eseguite in maniera scrupolosa ed accompagnate da corrette abitudine igienico-sanitarie-alimentari danno solitamente ottimi risultati.
Nei casi in cui la problematica è di natura ormonale si possono eseguire trattamenti specifici di impegno e portata ovviamente maggiore.

Infertilità maschile

Definizione Diagnosi Cause Terapia

Infertilità maschile – Diagnosi

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Infertilità maschile

Diagnosi

Si inizia con l’anamnesi, la visita medica andrologica, gli esami del sangue e lo spermiogramma (l’analisi del liquido seminale). I valori degli ormoni ipofisari dosati nel sangue, in particolare dell’FSH, possono indicare sia un inadeguato stimolo da parte dell’ipofisi (FSH basso) sia un’incapacità dei testicoli di produrre spermatozoi (FSH alto). Da un semplice prelievo di sperma, ottenuto tramite masturbazione, il biologo è in grado di valutare i fattori: volume, conta, concentrazione, movimento e struttura degli spermatozoi.
 
Anche se lo spermiogramma mostra un ridotto numero di spermatozoi o la loro totale assenza, questo non indica necessariamente una assoluta infertilità, ma può semplicemente indicare un problema di sviluppo o trasporto che necessita di ulteriori valutazioni.
 
Può essere necessario eseguire una ecografia transrettale. Tale esame è utile per la valutazione dei dotti eiaculatori, cioè l’ultimo tratto delle vie seminali che decorre all’interno della prostata, prima di aprirsi nel lume dell’uretra. La presenza di cisti, calcificazioni o altre anomalie può determinarne la compressione e quindi l’ostruzione.
 
Una biopsia testicolare si rende necessaria quando il numero di spermatozoi nell’eiaculato è molto basso o totalmente assente. Questo esame si esegue in anestesia generale o spinale attraverso una piccola incisione sullo scroto (TESE o microTESE). Può essere anche eseguita ambulatorialmente in anestesia locale mediante semplice aspirazione percutanea (tramite ago) delle cellule dal testicolo. Il materiale bioptico viene analizzato al microscopio. La biopsia del testicolo ha due obiettivi: scoprire la causa dell’infertilità ed eventualmente recuperare spermatozoi per la crioconservazione e futuro utilizzo in fecondazione assistita.

Infertilità maschile

Definizione Diagnosi Cause Terapia

Infertilità maschile – Cause

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Infertilità maschile

Cause

Comunemente, le cause di infertilità maschile sono classificate in pre-testicolari, testicolari e post-testicolari.

Cause pre-testicolari

Con questo termine si indicano le cause riferibili ad alterazioni di organi e tessuti che producono gli ormoni che regolano la funzione dei testicoli. In buona sostanza, si tratta di problemi che si determinano “a monte dei testicoli”, che invece funzionerebbero bene, se correttamente regolati. Le più frequenti cause pre-testicolari di infertilità maschile sono quelle dovute all’alterata funzione dell’ipofisi . In particolare, può mancare o essere inadeguata la produzione di FSH , che regola la produzione di spermatozoi da parte dei testicoli. Una condizione caratterizzata da carenza di FSH si definisce ipogonadismo ipogonadotropo , vale a dire ridotta funzione delle gonadi (cioè dei testicoli) dovuta a carenza delle gonadotropine , in questo caso l’FSH. Anche altri ormoni, quali la prolattina , l’LH e il testosterone , possono essere coinvolti, anche se meno spesso, nello sviluppo dell’infertilità maschile da cause pre-testicolari.

Cause testicolari

Nel loro insieme, le forme di fertilità da cause testicolari sono più comuni di quelle non-testicolari. Si distinguono le seguenti cause:
Criptorchidismo : è una causa testicolare congenita di infertilità maschile e consiste nella mancata discesa, alla nascita, di uno o di entrambi i testicoli nella borsa dello scroto. Nel criptorchidismo c’è, quindi, una permanenza dei testicoli all’interno dell’addome, che nel tempo provoca danni. Tali danni sono reversibili se si interviene, per trattare il criptorchidismo, entro i primi anni di vita.

Varicocele : con questo termine si intende una dilatazione delle vene del testicolo che assumono un aspetto particolare definito varicoso o “a varici”. E’ frequente nei giovani, generalmente insorge alla pubertà , ma talvolta si manifesta prima, già nell’infanzia. Il meccanismo attraverso il quale il varicocele riduce la fertilità è l’aumento della temperatura del testicolo, che, nel corso degli anni, può danneggiare progressivamente la produzione di spermatozoi. Un ulteriore problema è che il varicocele non provoca di solito sintomi e quindi il bambino o i suoi genitori possono non accorgersene tempestivamente. Sarebbe consigliabile, per escluderne la presenza, una visita specialistica durante l’adolescenza.

Orchiti: si definiscono così le infiammazioni e le infezioni dei testicoli e fra le più note c’è quella provocata dal virus della Parotite Epidemica. Questa è un’infezione virale delle ghiandole parotidi, poste dietro le orecchie, comunemente chiamata “orecchioni”. L’infezione può coinvolgere i testicoli danneggiandoli e riducendone l’efficienza nel produrre gli spermatozoi.

Cause post-testicolari

Rientrano in questo gruppo le forme di infertilità maschile dovute a un ostacolato passaggio degli spermatozoi lungo i vari tratti dell’apparato riproduttivo maschile. In tali casi si osserva una condizione definita azoospermia ostruttiva, cioè mancanza di spermatozoi per difficoltà di passaggio. I tratti nei quali si può creare il problema sono: epididimo , dotti deferenti e dotti eiaculatori. Essi possono essere ostruiti per alterazioni della forma (malformazioni) presenti già alla nascita, e quindi congenite, o sviluppatesi nel tempo, ad esempio per fenomeni di infiammazione. Cause post-testicolari sono anche le infiammazioni delle cosiddette ghiandole accessorie: prostata e vescicole seminali . Infine, una causa post-testicolare è anche quella dovuta a un’alterata risposta del sistema immunitario che attacca e danneggia gli spermatozoi con un meccanismo di autoimmunità.

Cause della infertilità maschile e femminile

Cause della infertilità maschile e femminile

Infertilità maschile

Definizione Diagnosi Cause Terapia

Infertilità maschile – Definizione

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Infertilità maschile

Definizione

L’infertilità maschile interessa il 7% degli uomini e sempre di più i giovani. È una causa diffusa dell’infertilità di coppia. Rispetto al passato, oggi si ritiene che in 1 caso su 2 la difficoltà ad ottenere una gravidanza dipenda da problemi riproduttivi maschili. Le cause sono la produzione insufficiente di spermatozoi oppure la natura qualitativamente alterata degli spermatozoi  (per ridotta motilità, alterata morfologia, DNA danneggiato) che ostacolano il concempimento. L’infertilità si distingue decisamente dalla sterilità, che si accerta quando c’è un’assenza totale (azoospermia) o drasticamente insufficiente (cripto-azoospermia) di spermatozoi nel liquido seminale oppure quando non c’è eiaculazione (aspermia) o gli spermatozoi presenti nel liquido seminale sono morti (necrozoospermia).  L’assenza di spermatozoi nel liquido seminale o l’assenza di eiaculazione non impedisce l’individuazione di spermatozoi vitali utili al concepimento

 

Alterazioni degli spermatozoi Spermatozoi e ovulo Spermatozoi

Infertilità maschile

Definizione Diagnosi Cause Terapia

Varicocele – Definizione

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Varicocele

Definizione

Il varicocele è una condizione patologica caratterizzata da dilatazione ed incontinenza delle vene testicolari (o spermatiche) che hanno il compito di drenare il sangue dal testicolo. Il varicocele è una patologia che interessa i soggetti giovani e presenta un’incidenza pari al 15% nella popolazione di età superiore a 15 anni.
Nel varicocele il deflusso di sangue dal testicolo è alterato a causa di valvole venose insufficienti, che provocano il reflusso di sangue venoso. Come conseguenza, si determina ipertermia testicolare (cioè aumento della temperatura del testicolo) e questo può indurre cambiamenti morfo-funzionali dell’organo. Una delle conseguenze più importanti può essere un’alterazione spermatogenesi che a sua volta è causa di infertilità.

testicoli

il varicocele

il varicocele

Il Varicocele

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