Incontinenza urinaria – chirurgia

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Incontinenza urinaria

Chirurgia

Spesso è necessaria nei casi più importanti di incontinenza da sforzo, quando sia contemporaneamente presente un prolasso genitale e quando altre cure hanno fallito. Si distinguono fondamentalmente due tipi di chirurgia, quella endoscopica e quella tradizionale con indicazioni e risultati diversi.
Esistono molti tipi d’intervento, la maggior parte dei quali hanno lo scopo di sostenere la vescica e l’uretra, rinforzando le fasce e i legamenti che hanno ceduto o ricollocando nella giusta posizione gli organi con l’ausilio di punti o reti. L’efficacia della chirurgia è elevata; è però necessario un ricovero di alcuni giorni, un’anestesia e una convalescenza più lunga. E’ inoltre da tenere in considerazione il rischio di alcune complicazioni post-operatorie. La chirurgia tradizionale può essere eseguita con diversi approcci: mininvasiva o vaginale. Oggi le tecniche più utilizzate per la correzione dell’incontinenza sono per via vaginale e comprendono spesso l’utilizzo di benderelle o reti di materiale biocompatibile, come quelle utilizzate per correggere le ernie.

Incontinenza urinaria

Definizione Anatomia Diagnosi Accorgimenti Farmaci Riabilitazione Chirurgia Iniezione di botox Benderelle Neuromodulazione