Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Ipertrofia prostatica benigna

trattamenti farmacologici

L’ipertrofia prostatica benigna può essere trattata farmacologicamente, ma non esiste una terapia elettiva. Infatti ogni singolo paziente è un capitolo a se stante e la sua personale terapia deve essere creata dallo Specialista Urologo appositamente per lui.
Esistono diverse categorie farmacologiche, ognuna con i suoi pro ed i suoi contro e pertanto risulta evidente che ogni singola terapia deve essere accuratamente chiarita prima di essere prescritta.

Inibitori della 5-alfareduttasi (finasteride e dutasteride):
sono farmaci che agiscono riducendo il volume della ghiandola prostatica inibendo uno specifico enzima coinvolto nella stimolazione della crescita cellulare.

Alfa-bloccanti (doxazosina, terazosina, alfuzosina, tamsulosina):
determinano un rilassamento della muscolatura liscia del collo vescicale e dell’uretra prostatica favorendo il passaggio dell’ urina nel tratto di uretra che si restringe a causa dell’aumento di volume dei lobi prostatici.

Fitoterapici: nella cura dell’ ipertrofia prostatica vengono spesso utilizzati farmaci derivati dalle piante, utili soprattutto nel miglioramento della sintomatologia, specialmente se coesistono disturbi infiammatori (es. prostatiti); il loro reale ruolo però deve essere ancora confermato da ampi studi clinici prospettici.
I farmaci sopradescritti possono venire anche associati per potenziare gli effetti terapeutici.

Ipertrofia prostatica benigna

Cenni di anatomia

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Diagnosi

Trattamenti farmacologici

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