Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Ipertrofia prostatica benigna

Quali esami eseguire

Gli esami di base che generalmente consentono di inquadrare l’iperplasia prostatica benigna ed i conseguenti disturbi minzionali sono:

  • l’esplorazione rettale
  • l’ecografia dell’ apparato urinario
  • l’uroflussometria
  • questionari sintomatologici (es. IPSS)
  • l’esame delle urine
  • il PSA

L’esame delle urine ci permette di escludere infezioni delle vie urinarie o la presenza di tracce di sangue nelle urine. Il PSA, insieme all’esplorazione rettale della prostata, risulta importante nella differenziazione tra iperplasia prostatica e tumore della prostata. L’ecografia dell’apparato urinario ci permette di avere una visione d’insieme sull’integrità dell’apparato urinario (escludere la presenza di calcoli, anomalie dei reni o della vescica, dilatazione delle alte vie urinarie o ristagno di urina in vescica). Infine l’uroflussometria ci consente di misurare il flusso minzionale del paziente. Nel paziente con disturbi minzionali secondari all’IPB la curva che rappresenta il flusso è generalmente di altezza ridotta (picco di flusso basso) e prolungata.

l Dr. Martinelli Urologo opera a Terni e a Roma nelle patologie del rene, della vescica, della prostata e nel campo della infertilità maschile

Ipertrofia prostatica benigna

Cenni di anatomia

Definizione

Sintomi

Diagnosi

Trattamenti farmacologici

Trattamenti
chirurgici