Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Tumori del rene

Trattamento

Il trattamento di elezione per i tumori renali è la chirurgia laparoscopica. I vantaggi dimostrati da questa tecnica sono dovuti alla migliore visione dei dettagli anatomici e alla minore invasività, che comportano incisioni più ridotte, minor sanguinamento, minor rischio di trasfusioni di sangue, più rapido recupero post-operatorio e più rapido ritorno alle normali attività quotidiane.

lo schema di una nefrectomia parziale

lo schema di una nefrectomia parziale

l Dr. Martinelli Urologo opera a Terni e a Roma nelle patologie del rene, della vescica, della prostata e nel campo della infertilità maschile

Lo svolgimento di una nefrectomia robotica

Le diverse tecniche chirurgiche vengono scelte in base alle dimensioni, alla sede del tumore, alle sue caratteristiche di invasività dei tessuti circostanti e alla presenza o meno di un rene sano dal lato opposto. La chirurgia conservativa (enucleoresezione o enucleazione) è il trattamento di scelta per tumori di diametro < 4 cm: consiste nella asportazione della neoplasia renale con il tessuto adiposo perirenale, preservando il restante parenchima renale. Tale tecnica consente un periodo libero da malattia ed una sopravvivenza sovrapponibile a quella dei pazienti sottoposti a nefrectomia radicale (cioè all’asportazione di tutto il rene). La chirurgia conservativa può essere adottata anche per tumori tra 4-7 cm, se non invasivi dei tessuti circostanti e soprattutto nel caso in cui il paziente abbia un solo rene; spesso, tale tecnica chirurgica è resa difficoltosa, tuttavia, dalle maggiori dimensioni del tumore. I tumori con dimensioni massime > 7 cm vengono trattati con nefrectomia radicale. Tale intervento prevede generalmente l’asportazione dei linfonodi regionali e del surrene, anche se quest’ultimo può venire risparmiato in base alla sede del tumore e all’aspetto TC.

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Tumori del rene

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