Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Tumori del testicolo

Terapia

Grazie ai progressi degli ultimi anni, oggi 9 casi su 10 di tumore del testicolo si curano con successo. Di fronte alla diagnosi di nodulo testicolare, come già esposto precedentemente, è fondamentale eseguire un intervento esplorativo inguinale.
In caso di tumore maligno, il passo successivo è l’orchifunilectomia che consiste nell’asportazione in blocco del testicolo e del funicolo spermatico, quella struttura che contiene i vasi sanguigni e linfatici del testicolo. Al termine della procedura è possibile, a discrezione del paziente, applicare una protesi testicolare, per motivi estetici.
L’esame istologico del pezzo operatorio definisce l’istotipo del tumore ed insieme agli esami diagnostici sopra elencati, permette di pianificare eventuali ulteriori terapie.

Nei seminomi le strategie che seguono l’orchifunicolectomia sono le seguenti:
nello stadio I, cioè quando alla TC non si evidenziano metastasi, si può effettuare una vigile attesa o una chemioterapia precauzionale. Negli stadi più avanzati la radioterapia e la chemioterapia sono i trattamenti di scelta.
Nei tumori germinali non seminomatosi in stadio I le alternative sono rappresentate dalla vigile attesa o dalla linfoadenectomia retroperitoneale (asportazione dei linfonodi addominali) o dalla chemioterapia precauzionale. Negli stadi più avanzati la chemioterapia e la chirurgia variamente integrate sono i trattamenti di scelta.

E’ molto importante considerare, prima di qualsiasi terapia che si programma dopo l’orchifunilectomia, l’opportunità di eseguire una crioconservazione di spermatozoi perchè tutti i tipi di trattamenti per il tumore del testicolo sono tossici per le cellule germinali e rischiano di danneggiare irreversibilmente l’unica fonte di spermatozoi rimasta, il testicolo controlaterale.

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Tumori del testicolo

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