Tumori della vescica – trattamento

Dr. Andrea Giovanni Martinelli – Urologo a Terni

Tumori della vescica

Trattamento

La terapia chirurgica

La gestione di tutti i pazienti che presentano un tumore vescicale richiede innanzitutto una resezione vescicale trans-uretrale ( TURB )  della lesione, per definire il tipo di tumore, l’infiltrazione dei differenti strati della parete vescicale ed il grado di differenziazione. L’intervento di TURB  consiste nell’asportazione della o delle neoformazioni endovescicali tramite uno strumento endoscopico (resettore) che viene  inserito in vescica attraverso l’uretra.
Più spesso l’intervento si esegue con un’anestesia spinale. L’intervento si conclude spesso con l’applicazione di un catetere vescicale a 2 o 3 vie .
In genere il paziente viene dimesso senza catetere vescicale. La comparsa di minzione frequente e bruciore minzionale è generalmente passeggera.

Il Dr. Martinelli urologo opera a Terni e a Roma nelle patologie del rene, della vescica, della prostata e nel campo della infertilità maschile

T.U.R.B.

Terapia e profilassi dei tumori superficiali

Nel caso di tumori che non infiltrano la tonaca muscolare della vescica (Ta-T1), l’intervento endoscopico ha una valenza sia diagnostica che terapeutica. In casi selezionati qualora il medico non sia assolutamente certo della stadiazione (superficiale o infiltrante ?) ottenuta tramite la prima TURB potrà indicarne una ripetizione a breve distanza di tempo. Una buona parte dei pazienti con un tumore vescicale superficiale sviluppa in futuro una recidiva (nuovo tumore)  se trattato con la sola TURB.  La probabilità di sviluppare una recidiva dipende da molti fattori quali principalmente la profondità di infiltrazione (T), il grado di differenziazione della neoplasia (G), il numero e la dimensione dei tumori, l’invasione vascolare e/o linfatica e la presenza o meno di Cis. Esiste poi la recidiva con progressione ovvero la possibilità, fortunatamente meno frequente, che un tumore inizialmente superficiale si ripresenti col tempo  in forma infiltrante e quindi più aggressiva. In considerazione di quanto appena detto, i pazienti con tumore vescicale non infiltrante la tonaca muscolare,  che presentino un elevato rischio di recidiva e/o di progressione, possono essere sottoposti dopo la TURB alla chemioterapia o immunoterapia  endovescicale (ad esempio mitomicina, epirubicina, gemcitabina, BCG). II  trattamento  consiste  nella  somministrazione ambulatoriale di un farmaco direttamente in vescica, per mezzo di un piccolo catetere applicato attraverso l’uretra. La sostanza deve essere mantenuta in vescica per circa un’ora al termine della quale il paziente deve urinare. II trattamento a seconda dei casi può essere eseguito in singola dose precoce durante il ricovero subito dopo la TURB, oppure sotto forma di ciclo di induzione instillazioni a cadenza settimanale, seguite da instillazioni di mantenimento con protocolli diversi a seconda del tipo di farmaco. Le instillazioni endovescicali possono provocare disturbi urinari generalmente temporanei associati o meno ad ematuria o febbre. Nel caso di pazienti con Cis vescicale in cui la TURB consente solo di fare diagnosi e non di curare la malattia, l’immunoterapia endovescicale con BCG costituisce la terapia di scelta con una guarigione nel 70% circa dei pazienti. Il paziente con tumore superficiale verrà seguito mediante periodiche cistoscopie ambulatoriali (esami da ripetere ciclicamente: ecografia renale e vescicale, citologici e cistoscopia).

Terapia dei tumori invasivi

Nel caso di pazienti con tumore vescicale infiltrante almeno la  tonaca muscolare o gli strati ancora più profondi (T>=2), o per quei tumori superficiali a rischio di progressione, non    responsivi    alle   instillazioni,   il trattamento è più aggressivo. In questo caso l’opzione terapeutica di scelta è rappresentata dall’intervento di cistectomia radicale con sostituzione della vescica (quando indicato) o con derivazione urinaria esterna secondo Bricker (uretero-ileo-cutaneostomia) in cui le urine vengono raccolte  in un sacchetto esterno applicato sulla pelle. Un’ altra modalità di derivazione urinaria impiegata  è l’ureterocutaneostomia che consiste l’abboccamento diretto degli ureteri alla cute.

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Tumori della vescica

Definizione Diagnosi Trattamento